
LA CORSA SELVATICA, 2009 – “Qualcosa è arrivato nelle antiche contrade. O, forse, è tornato. Tra amuleti, armi da fuoco e Stregheria, nell’Italia ottocentesca, una storia di magia, di belve e di contagi”
ZEFERINA (seconda versione ampliata), 2009 – “La caccia ha inizio, fra sanguinose liturgie, corvi e tronchi cavi che sembrano madri nere, alla ricerca del profeta nascosto in un giovane Regno, l’occhio maledetto, colui che condurrà uomini e dèi nell’ultima battaglia. Ma stavolta è un neonato la leggenda, il figlio di una strega il cui nome, Zeferina, si sussurra fra gli alberi”
FINE (racconto, rivista Inchiostro, Zeferina prequel), 2008 – “Una donna, da tutti considerata una strega, muore, la gente della contrada ha paura di recarsi nella sua casa per prelevare il corpo, ancora sdraiato sul letto e, si dice, con gli occhi rimasti aperti. Un uomo, appena giunto segretamente dalla città, è pronto ad affrontare le superstizioni, pur di entrare nell’edificio e di appropriarsi, prima di altri, di un misterioso libro. Si intitola Fine il racconto prequel di Zeferina, uscito sul numero di dicembre 2008 della rivista Inchiostro, e racconta ciò che è accaduto nei giorni precedenti a quello che, nel romanzo, è l’incipit. Una vicenda che si svolge nella vecchia casa sui monti dove la ragazza protagonista (assente in questo prequel), aveva vissuto per molti anni con una donna da lei chiamata “zia”, dedita a scienze esoteriche”
ZEFERINA (prima versione), 2007 – “Una figura arranca nella neve, verso un grande albero cavo. Ha i capelli lunghi, color d’arancia, indossa uno scialle e stringe fra le mani un fagotto di stoffe. Il suo nome è Zeferina Dal Bosco di Mezzo, da tempo è considerata, dalla gente dei monti, una mendicante pazza…”

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